“HUNGER GAMES” Un asse temporale rispecchiato nel tempo presente

Posted on May 7, 2012

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Hunger Games. Un film che racchiude una narrattiva semiotica a dir poco entusiasmante.

Rappresenta in se, un senso di ricordo. Un significato di rispecchiamento temporale, inserendo lo specchio ai giorni nostri. 2012.

La trama non la descrivo. Leggete il libro o guardate il film.

La rappresentazione della deportazione nazista. La tristezza del saluto. Una guerra di cattiveria. Una battaglia di finto amore.

Ragioniamo sull’asse temporale che porta ai nostri occhi momenti passati, presenti e futuri.

Sono la 74esima edizione dei Giochi di “Hunger Games”.

Semplice calcolo matematico:         2012 – 74 = 1938

Il 1938 e’ l’anno di ascesa definitiva di Hitler. Il 9 Novembre la prima deportazione.

Se adesso prendiamo questi 74 anni e li portiamo ai giorni nostri, azzerrandoci. Mettendo il fittizzio numero 1938 al posto del 2012 e quindi andando in la, dal presente 1938 di “ben” 74 anni, ci ritroviamo nel nostro conosciuto 2012. Ma che realmente sarebbe il 2086.

Immaginiamoci di avere uno specchio, che dal presente, possa rifletterci esattamente quanto noi vediamo di 74 anni fa. Immaginate che quelle persone adesso possano vedersi, al nostro presente.

Pensare di ruotare lo specchio sul vostro asse verticale di 180 gradi e riflettete tutto questo nei prossimi 74 anni da oggi, 2012. Possiamo vedere la vita umana di 74 anni fa, come se fosse vissuta tra 74 anni dal presente odierno.

Un capovolgimento temporale raro ed inesplorato, che riempie gli occhi e la mente di situazioni nuove.

Quello che rispecchia tutto cio’ sono i vestiti dei personaggi. Sono vestiti con abiti del periodo della shoa. Ma sono abiti futuristici, abiti che si sono tramutati nel futuro vestiario del vecchio.

Le mosse delle persone, la “prima conduttrice” del programma. Una parlata robotica, come la sua gestualita’. Dalle labbra, alla camminata.

Il treno (se non ricordo male dice che viaggia a 320 kmh) dove il 32 rappresenta la meta’ degli anni rappresentati temporalmente nel film: 74.

Il treno e’ anche il mezzo di locomozione che porta da un luogo all’altro, che con la sua velocita’, porta lontano i 2 protagonisti, per poi rimetterli nel luogo depositato.

Seneca poi, un nome che di sicuro e’ stato scelto con una sua certa logica. Riporto una frase di Seneca trovata su Wikipedia:

« Volgiti ai miei fratelli, vivendo i quali non ti è lecito accusare la fortuna. In entrambi hai quanto può allietarti per qualità opposte: uno, con il suo impegno, ha raggiunto alte cariche, l’altro, con saggezza, non se ne è preso cura; trai sollievo dall’alta posizione dell’uno, dalla vita quieta dell’altro, dall’affetto di entrambi. Conosco i sentimenti intimi dei miei fratelli: uno ha cura della sua posizione sociale per esserti di ornamento, l’altro si è raccolto in una vita tranquilla e quieta per aver tempo di dedicarsi a te. »

Che qualcosa non abbia a che fare? Fortuna?

Poi inserisco veloci e poche osservazioni che facciano riflettere come.. La forte ricchezza e l’egual poverta’. Una situazione di crisi, che sempre piu’ puo’ accentuare questo divario.

Per non parlare dell’aspetto dei Reality Show. Grande Fratello in primis, “The Big Brother”.

Gestione del contenuto informativo. Presentatore, area ed intervista. Allontamento dalla realta’, rispettando un simulacro di un videogioco.

Situazioni di ambiguita’ comunicativa, tra la reale morte vissuta ed il gioco visto e vissuto dalla “folla”. Mancava solamente la possibilita’ di condivisione sui Social Networks e di votazione da parte del pubblico.

Di sicuro verra’ nella prossima saga. Nella seconda edizione di:

“HUNGER GAMES:

La morte come gioco. Il gioco della morte.

…e dato l’interesse per questo film vi saluto con un richiamo.. ed un continuum…

“buongiorno, e in caso non dovessimo rivederci, buon pomeriggio, buona sera e buonanotte!”

 

 

 

NB

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